Storia ed Arte

Tarquinia, culla, della civiltà etrusca, è situata in bella posizione sul Mar Tirreno e conserva le testimonianze di una storia ininterrotta che dalla leggenda del fanciullo etrusco Tagete conduce fino ai giorni nostri.

La Tarquinia etrusca, famosa e potente, sorgeva sul colle della Civita. Dopo la sua distruzione si sviluppò l'abitato odierno sulla collina di fronte.

Qui la Tarquinia medioevale conobbe nuovo e grande splendore impresso nelle alte torri, nelle sobrie ed eleganti chiese romaniche, nella luminosa cinta di mura.

Arte

 

II Museo è allestito nel Palazzo Vitelleschi (prima metà del XV sec.). Nelle sale al pian terreno, a destra, possiamo ammirare dei pregevoli sarcofagi etruschi. Il materiale esposto nel primo piano comprende pezzi che vanno dal periodo villanoviano a quello romano e documenta l'evolversi della pittura vascolare, greca ed etrusca nelle sue varie forme.

Nella sala presso la scalinata che conduce al secondo piano è custodita la famosa scultura fittile dei cavalli alati (IV-III sec. a.C.), che costituiva parte del frontone del tempio detto Ara della Regina nella vicina Acropoli.

La Necropoli Etrusca, che si estende per circa tre chilometri dall'abitato, è ricca di tombe a camera con decorazioni che costituiscono la più completa documentazione dello sviluppo della pittura dal VI al II sec. a.C. La Città, cinta da mura medioevali con slanciate torri, vanta importanti monumenti e numerose e bellissime chiese:

S. Maria in Castello, splendido edificio romanico eretto nel 1121, probabilmente su preesistente costruzione, con semplice facciata rettangolare (sormontata da un campaniletto a vela) a tre portali: quello centrale e la grande bifora che lo sovrasta, sono ornati da pregevoli decorazioni cosmatesche. Il tempio è ricco di preziose opere dei marmorari romani.

S. Maria di Valverde, innalzata in forme romaniche e successivamente ricostruita.Nell'interno, dietro l'altare maggiore, una nicchia custodisce una pregevole tavola bizantina raffigurante la Madonna col Bambino.

II Duomo, grandioso edificio eretto in forme romanico-gotiche, ricostruito dopo l'incendio del 1643.II presbiterio, con arco trionfale ogivale e volte a crociera, conserva pregevoli affreschi del Pastura.

S. Martino, risalente al XII sec., con semplice facciata di puro stile romanico decorata da lesene sormontate da una fascia di archetti e portale a conci alternati bianchi e neri; nell’interno resti di affresco di scuola senese.

L’Annunziata (per la visita rivolgersi alla portineria del vicino Orfanotrofio), grazioso edificio romanico risalente al XII-XIII sec.

S. Pancrazio, chiesa romanico-gotica del XIII sec.; il campanile – a doppio ordine di bifore e cuspide moresca a sezione ellittica con nervature a centine in rilievo – e’ ben inserito nel prospetto della facciata, che si apre col bel portale sormontato da un elegante rosone.

Il Palazzo Comunale, edificio romanico molto rimaneggiato, con grande scala esterna; nella piazza antistante un'elegante fontana risalente al 1721.

S. Giovanni Battista, eretta in forme romaniche nel XIII sec, con semplice facciata a tre portali: quello centrale, con arco gotico, è sormontato da un elegante rosone.

S. Francesco, eretta in forme romanico-gotiche agli inizi del XIV sec. Sulla facciata un bel rosone ed un portale gotico; a destra, dietro il transetto, il campanile seicentesco con cupola bramantesca. Sulla pianta della città sono indicate le altre chiese e monumenti.

Le rovine dell'antica Gravisca, il molo Clementino, insieme all'ottocentesco borgo delle Saline, con la vicina "Oasi naturale", impreziosiscono il Lido di Tarquinia, che è ormai tra le più rinomate mete turistico-balneari del Tirreno.

Sulla costa tarquiniese si trova Marina Velka, nota per il suo campo da golf.